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La Cartiera di Vas

Aggiornamento: 6 dic 2023


Centro del nostro piccolo – grande – mondo è la Cartiera di Vas, nota anche come Cartiera Gradenigo, dal nome della famiglia veneziana che l’ha resa famosa producendo ed esportando carta pregiata in tutto il mediterraneo, dalla Spagna all’Impero Turco-Ottomano.


VAS, TRA FIUM E PIAVE

Il territorio di Vas si sviluppa a imbuto sulla sinistra orografica della Bassa Valle del Piave e si estende sulle pendici del Massiccio del Cesèn (1570 m); è dunque un territorio montuoso, con la sola eccezione delle piane alluvionali lungo il corso del Piave. L'area, che fa parte del territorio della “Foresta Regionale della Sinistra Piave”, raggruppa 5 distinte unità ambientali:

  • La Piave, con l'alveo ghiaioso e la tipica vegetazione ripariale

  • la scarpata che separa l’alveo e le pendici dei monti limitrofi

  • i suoli antropizzati dei terrazzamenti alluvionali dove si sono sviluppate le abitazioni

  • il bosco ceduo sui versanti della montagna

  • l’ambiente dei pascoli stagionali localizzato a quote più alte [monte Miliana 1270 m e monte Zogo 1394 m]


L'origine del nome Vas è incerta, ma una delle ipotesi più accreditate lo fa derivare da "Flumen de Avasio", denominazione che avrebbe indicato il corso d'acqua che attraversa il paese e che a tutt'oggi è chiamato Fium. Il Fium e la Piave costituiscono le due vene azzurre del piccolo territorio e hanno contribuito in modo inestimabile allo sviluppo della vita e della storia di questo paese di 487 abitanti.


Territorio Trevigiano, opera del cartografo olandese Joan Blaeu. Atlas Major, 1659.


I GRADENIGO E LA CARTIERA


Da alcuni documenti sappiamo che gli abitanti di Vas erano soliti sfruttare l’energia dello scorrere del Fium per la produzione dei panni mediante follatura sin dal XIV secolo; alla fine del XVI secolo – grazie al lascito testamentario di Pietro Bembo e alla dote di sua figlia Helena – anche i Gradenigo si stabilirono a Vas per avviare alcune industrie tessili: prima del 1656, uno di questi laboratori produttivi fu trasformato in cartiera che al volgere del secolo risultava una delle più grandi della Repubblica di Venezia.


La cartiera rimase in funzione per tutto il periodo della dominazione veneziana (terminata nel 1797), passando di proprietà a varie famiglie aristocratiche e, per un certo periodo, in affitto ai famosi stampatori Remondini di Bassano.


Dopo essere stata lasciata inattiva per alcuni anni successivi al 1818, nel 1826 la cartiera fu rilevata dalla famiglia Marsura che la tenne in attività per tutto l'Ottocento; funzionò ancora fino al 1968 come proprietà di Giacomo Zuliani, vero pioniere industriale che la ingrandì e si dedicò a molte altre fortunate imprese, dando forte impulso alla rinascita economica del territorio di Vas.


Sino alla fine dell’Ottocento la cartiera si era concentrata sulla produzione di carta di elevata qualità, ma nella fase finale la produzione vira sulla produzione di sacchetti di carta.

Dopo una fase di riapertura, a cavallo tra gli anni '70 e '80 del Novecento, con attività riconvertita a pescicoltura, il sito è caduto in abbandono.




DALL'ABBANDONO ALLA CURA DI "LACHARTA"


La situazione di abbandono si è protratta sino a pochi anni fa, quando un finanziamento comunitario ha permesso il recupero e il restauro del sito: la parte pubblica è stata destinata a polo culturale e una parte di spazi rimane al grezzo, per attività professionali e artigianali.

Nel 2015, a seguito di un bando pubblico, l’Associazione culturale LaCharta diviene affidataria degli spazi pubblici. L'associazione nasce per realizzare un progetto di rigenerazione del sito: si occupa di produrre e proporre iniziative di tipo culturale e sociale e di valorizzazione del patrimonio territoriale anche con finalità didattiche e turistiche.


LaCharta mantiene viva la tradizione della produzione di carta fatta a mano sfruttando diverse tipologie di materie prime del territorio e avvalendosi dell'esperienza di un Mastro Cartaio di Fabriano.




GLI SPAZI DELLA CARTIERA


Grazie a La Charta, ogni anno la Cartiera accoglie diverse attività, dagli intenti più disparati: all'interno dei suoi spazi si organizzano ricevimenti, banchetti nuziali, la storica festa del paese dedicata a San Leonardo e i centri estivi per i bambini delle scuole primarie del territorio; non mancano festival, concerti, mostre, workshop, shooting fotografici, residenze d'artista, attività sportive, proiezioni di film e documentari, incontri, seminari e persino giochi di ruolo.


La Cartiera è un complesso di edifici. La maggior parte delle attività de La Charta si svolgono nel corpo principale che si compone di:

  • ingresso con ampia Zona Bar

  • piccola Sala per la Stamperia

  • grande Salone Polifunzionale

  • Uffici

  • Sala delle Molazze per la produzione della carta.


Sfortunatamente, gli altri corpi di fabbrica giacciono pressoché abbandonati e inutilizzati, nonostante il loro stato di conservazione e restauro al grezzo e la loro splendida posizione.




L'ANELLO, LE SORGENTI DEL FIUM, IL PIAVE E IL PAESE


La Cartiera è circondata da una splendida passeggiata ad anello di circa 4,5 km. Il percorso attraversa il paese, raggiunge le sorgenti del Fium per seguire poi il corso della Piave costeggiando il bellissimo ambiente ripariale, frequentato in estate da qualche bagnante in cerca di sole, natura e relax.


Per chi giunge da fuori, l'unica locanda in paese dove soggiornare è Locanda Solagna, ristorante slow food, albergo e osteria menzionato in più edizioni della Guida Michelin.


Vas non è servita da negozi di alimentari, panifici o edicole: le spese di prima necessità possono essere effettuate nella vicina Quero, località che offre anche una seconda opzione per per l'ospitalità: il b&b Casa Oliva, storica residenza dell'architetto Carlo Scarpa che era cognato della proprietaria, la signora Gina Lazzari Oliva, sorella della più nota pittrice Bice Lazzari.











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